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NEWS

28/03/2019, 14:56



VENETO-2050---APPROVATO-IL-NUOVO-"PIANO-CASA"-


 



Ieri pomeriggio il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato con emendamenti il PDL 402, che contiene il nuovo piano casa del Veneto.

Ampliamento
Oggi, sommando tutti i bonus concessi dal Piano Casa ter (in scadenza domenica), l’ampliamento può arrivare fino ad un massimo dell’80% del volume di partenza. «Ma c’è chi sul litorale è arrivato a vette incredibili, anche del 115%, sommando bonus di ogni tipo grazie ad un’interpretazione estensiva delle norme» postilla il presidente della commissione Urbanistica e relatore della legge in aula Francesco Calzavara (Lista Zaia Presidente). Da domani, col Piano Casa quater, il limite massimo sarà del 40%, cui potrà aggiungersi un altro 20% nel caso in cui si faccia ricorso ai crediti edilizi (totale 60%). C’è poi una norma transitoria: fino al 31 dicembre 2020, data entro cui si suppone andrà a regime il sistema dei crediti edilizi nei Comuni con l’apertura degli appositi registri, chi amplia utilizzando la classe di efficienza energetica più alta, la «A4», potrà salire dal 40% al 50% (perché si presume non potrà ancora ricorrere al 20% garantito dai crediti edilizi, di là da venire).

Demolizione e ricostruzione
Per la demolizione e ricostruzione, invece, la Regione ha deciso di aumentare le premialità, considerando la misura importante per abbattere gli edifici più vecchi e più brutti e rinaturalizzare il territorio cementificato. «All’ampliamento ricorrono per lo più le famiglie, che hanno l’esigenza di spazi nuovi ma contenuti - spiega Calzavara - la demolizione e ricostruzione è invece un’operazione immobiliare vera e propria, con una sua complessità, portata avanti da agenzie e imprese solo se c’è reale convenienza». Di qui la scelta di aumentare il bonus dall’80% del vecchio Piano Casa ter al 60% più un ulteriore 40% se si ricorre ai crediti edilizi (totale 100%). Il regime transitorio fino al 31 dicembre 2020 prevede la possibilità di salire dal 60% all’80% se si utilizza la classe energetica «A4».

Niente cumuli
Uno degli aspetti chiariti ieri con un apposito emendamento è che non sarà possibile cumulare i bonus del nuovo Piano Casa con altri bonus offerti da norme comunali, regionali o statali. Sarà invece possibile sommarli a quelli previsti dal vecchio Piano Casa, sempre che questi ultimi non siano stati all’epoca utilizzati del tutto (esempio: il volume di partenza è 1.000 metri cubi e col vecchio Piano Casa si aveva diritto ad un bonus del 40%, 400 metri cubi; ne sono stati utilizzati 200; col nuovo Piano Casa si potranno sfruttare i restanti 200; è tassativamente escluso che il nuovo bonus si possa calcolare su 1.200 metri cubi, ossia i 1.000 di partenza più i 200 ottenuti grazie al vecchio Piano).

Procedure semplificate
Uno dei guai - probabilmente il principale - causati dal vecchio Piano Casa è la mole di contenziosi generati tra vicini dagli ampliamenti e dagli innalzamenti in deroga alle densità, alle superfici, ai volumi, alle distanze (il decreto interministeriale 1.444 del 1968). Col nuovo Piano funzionerà così: l’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza e non sono previste deroghe al decreto 1.444? Si apre il cantiere e stop. L’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza ma prevede deroghe al decreto 1.444? Si deve fare un Piano urbanistico attuativo (che prevede il doppio passaggio in giunta comunale). L’ampliamento è al di sopra di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza? In questo caso, che si prevedano deroghe al decreto 1.444 o meno, si deve procedere con un Permesso edilizio convenzionato (che va in consiglio comunale). «In questo modo - conclude Calzavara - accogliamo gli orientamenti più recenti del Tar e del Consiglio di Stato e ridiamo centralità ai Comuni, che con le vecchie edizioni del Piano Casa lamentavano d’essere stati esclusi dalla pianificazione e costretti a subire passivamente le scelte dei privati».
10/12/2018, 10:56



BONUS-CASA---OK-DELLA-CAMERA-ALLA-LEGGE-DI-BILANCIO-2019


 Proroga di un anno delle detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni



Proroga di un anno delle detrazioni fiscali legate alla casa, ovvero bonus ristrutturazione, bonus mobili, ecobonus e bonus verde.
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 delle detrazioni del 50% previste dal bonus ristrutturazione e dal bonus mobili.

La Manovra 2019, inoltre, proroga al 31 dicembre 2019 l’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali già dal 1° gennaio 2018 l’aliquota è scesa dal 65 al 50% (cioè infissi, schermature solari, caldaie in classe A e caldaie a biomassa).

Il provvedimento conferma per il 2019 anche il bonus verde, cioè la detrazione fiscale dall’Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi. 

29/11/2018, 16:49



ONLINE-IL-PORTALE-ENEA-PER-LE-DETRAZIONI-FISCALI


 Online il portale ENEA per le detrazioni fiscali al 50% sulle ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico



È stato presentato oggi, presso la sala del Parlamentino del Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Sottosegretario Davide Crippa e del Presidente dell’ENEA Federico Testa, il portale per la trasmissione all’ENEA delle informazioni necessarie ad ottenere le detrazioni fiscali del 50% (bonus casa) relative agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018.



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