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NEWS

09/09/2019, 14:14



#GEOFACTORY:-LABORATORIO-D’-IDEE-DEI-GEOMETRI


 Martedì 10 settembre il primo appuntamento di #GeoFactory: laboratorio d’idee dei geometri under 35



Il Consiglio Nazionale Geometri, martedì 10 settembre, incontra a Roma i professionisti della nuova generazione (under 35) della categoria per dare vita a un confronto stringente sulle esigenze della nuova generazione inserita nel progetto #Geofactory.

Saranno 250 i giovani geometri provenienti da tutte le regioni italiane che si ritroveranno a Roma, il 10 settembre 2019, dalle 14 in poi, presso la sede di Roma Eventi (in via Alibert n. 5/a). Queste numerose adesioni confermano l’interesse della nuova generazione di geometri a confrontarsi con i senior della categoria per costruire una vera e propria #Geofactory, ovvero un laboratorio d’idee che affronti le sfide di una professione completamente cambiata rispetto al vecchio ciclo economico e sociale, una categoria che dovrà rinnovare percorsi di studio e modalità di lavoro.#Geofactory è parte integrante delle linee programmatiche del nuovo mandato annunciato dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri Maurizio Savoncelli, al momento della sua riconferma alla guida dell’organo di Categoria. In quell’occasione, espresse la volontà di promuovere il dialogo tra la dirigenza senior nazionale e territoriale con i giovani iscritti.Il programma della giornata prevede gli interventi del Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli e del presidente di Cassa Geometri Diego Buono cui seguono l’illustrazione delle finalità, delle modalità operative e della presentazione del percorso metodologico del progetto"#Geofactory, il laboratorio di idee under 35", unitamente alla timeline degli step successivi che condurranno nei prossimi mesi alla definizione dei contenuti da portare al Congresso di Categoria, in programma a Bologna, dal 28 al 30 novembre 2019.

Maurizio Savoncelli ’ Presidente Consiglio Nazionale Geometri

«Il progetto #Geofactory è un laboratorio d’idee da realizzare con i più giovani per identificare e gestire le azioni che riguardano il futuro della categoria. L’obiettivo è quello d’individuare le esigenze della categoria anche in base al target dell’età. Grazie a quest’azione, desideriamo che i nostri colleghi possano predisporre una piattaforma d’idee e ipotesi da presentare in occasione del Congresso dei Geometri, che si terrà a Bologna dal 28 al 30 novembre 2019».
28/03/2019, 14:56



VENETO-2050---APPROVATO-IL-NUOVO-"PIANO-CASA"-


 



Ieri pomeriggio il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato con emendamenti il PDL 402, che contiene il nuovo piano casa del Veneto.

Ampliamento
Oggi, sommando tutti i bonus concessi dal Piano Casa ter (in scadenza domenica), l’ampliamento può arrivare fino ad un massimo dell’80% del volume di partenza. «Ma c’è chi sul litorale è arrivato a vette incredibili, anche del 115%, sommando bonus di ogni tipo grazie ad un’interpretazione estensiva delle norme» postilla il presidente della commissione Urbanistica e relatore della legge in aula Francesco Calzavara (Lista Zaia Presidente). Da domani, col Piano Casa quater, il limite massimo sarà del 40%, cui potrà aggiungersi un altro 20% nel caso in cui si faccia ricorso ai crediti edilizi (totale 60%). C’è poi una norma transitoria: fino al 31 dicembre 2020, data entro cui si suppone andrà a regime il sistema dei crediti edilizi nei Comuni con l’apertura degli appositi registri, chi amplia utilizzando la classe di efficienza energetica più alta, la «A4», potrà salire dal 40% al 50% (perché si presume non potrà ancora ricorrere al 20% garantito dai crediti edilizi, di là da venire).

Demolizione e ricostruzione
Per la demolizione e ricostruzione, invece, la Regione ha deciso di aumentare le premialità, considerando la misura importante per abbattere gli edifici più vecchi e più brutti e rinaturalizzare il territorio cementificato. «All’ampliamento ricorrono per lo più le famiglie, che hanno l’esigenza di spazi nuovi ma contenuti - spiega Calzavara - la demolizione e ricostruzione è invece un’operazione immobiliare vera e propria, con una sua complessità, portata avanti da agenzie e imprese solo se c’è reale convenienza». Di qui la scelta di aumentare il bonus dall’80% del vecchio Piano Casa ter al 60% più un ulteriore 40% se si ricorre ai crediti edilizi (totale 100%). Il regime transitorio fino al 31 dicembre 2020 prevede la possibilità di salire dal 60% all’80% se si utilizza la classe energetica «A4».

Niente cumuli
Uno degli aspetti chiariti ieri con un apposito emendamento è che non sarà possibile cumulare i bonus del nuovo Piano Casa con altri bonus offerti da norme comunali, regionali o statali. Sarà invece possibile sommarli a quelli previsti dal vecchio Piano Casa, sempre che questi ultimi non siano stati all’epoca utilizzati del tutto (esempio: il volume di partenza è 1.000 metri cubi e col vecchio Piano Casa si aveva diritto ad un bonus del 40%, 400 metri cubi; ne sono stati utilizzati 200; col nuovo Piano Casa si potranno sfruttare i restanti 200; è tassativamente escluso che il nuovo bonus si possa calcolare su 1.200 metri cubi, ossia i 1.000 di partenza più i 200 ottenuti grazie al vecchio Piano).

Procedure semplificate
Uno dei guai - probabilmente il principale - causati dal vecchio Piano Casa è la mole di contenziosi generati tra vicini dagli ampliamenti e dagli innalzamenti in deroga alle densità, alle superfici, ai volumi, alle distanze (il decreto interministeriale 1.444 del 1968). Col nuovo Piano funzionerà così: l’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza e non sono previste deroghe al decreto 1.444? Si apre il cantiere e stop. L’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza ma prevede deroghe al decreto 1.444? Si deve fare un Piano urbanistico attuativo (che prevede il doppio passaggio in giunta comunale). L’ampliamento è al di sopra di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza? In questo caso, che si prevedano deroghe al decreto 1.444 o meno, si deve procedere con un Permesso edilizio convenzionato (che va in consiglio comunale). «In questo modo - conclude Calzavara - accogliamo gli orientamenti più recenti del Tar e del Consiglio di Stato e ridiamo centralità ai Comuni, che con le vecchie edizioni del Piano Casa lamentavano d’essere stati esclusi dalla pianificazione e costretti a subire passivamente le scelte dei privati».
10/12/2018, 10:56



BONUS-CASA---OK-DELLA-CAMERA-ALLA-LEGGE-DI-BILANCIO-2019


 Proroga di un anno delle detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni



Proroga di un anno delle detrazioni fiscali legate alla casa, ovvero bonus ristrutturazione, bonus mobili, ecobonus e bonus verde.
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 delle detrazioni del 50% previste dal bonus ristrutturazione e dal bonus mobili.

La Manovra 2019, inoltre, proroga al 31 dicembre 2019 l’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico, sia di quelli detraibili al 65% che di quelli per i quali già dal 1° gennaio 2018 l’aliquota è scesa dal 65 al 50% (cioè infissi, schermature solari, caldaie in classe A e caldaie a biomassa).

Il provvedimento conferma per il 2019 anche il bonus verde, cioè la detrazione fiscale dall’Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi. 



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